Sinossi del documentario "I
Signori della Moneta"
[In inglese: http://www.themoneymasters.com/how.htm]
"I Signori della Moneta" è un documentario storico di tre ore e
mezza, non-fiction, che descrive le origini della struttura del potere
politico che governa gli Stati Uniti ed il mondo d'oggi. La moderna
struttura del potere politico ha le sue origini nella nascosta
manipolazione ed accumulazione dell'oro e di altre forme di moneta. Lo
sviluppo della pratica bancaria della riserva frazionaria nel 17esimo
secolo portò ad una elevata sofisticazione delle tecniche
segrete inizialmente usate dagli orafi per accumulare ricchezza tramite
le frodi. Con la nascita della privata Banca d'Inghilterra nel 1694,
venne imposto ad una intera nazione il giogo della schiavitù
economica. Nei tre secoli che seguirono, questo servaggio si
inasprì fino ad arrivare alla situazione odierna. Una nazione
dopo l'altra, inclusa l'America, cadde e venne fatta preda da questa
cabala di banchieri centrali internazionali.
Lo scopo dello schema della banca centrale, sviluppato in un piano di
ampio respiro descritto dall'insegnante dell'ex presidente Clinton, il
prof. Carroll Quigley della Università di Georgetown, è
di "creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private
per dominare i sistemi politici di ciascun paese e l'economia del mondo
intero. Questo sistema doveva essere controllato in modo feudale dalle
banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi
segreti raggiunti in frequenti incontri e conferenze. L'apice del
sistema doveva essere la Banca dei Regolamenti Internazionali di
Basilea (BIS), in Svizzera, una banca privata posseduta e controllata
dalle banche centrali, esse stesse società private. Ogni banca
centrale... cerca di dominare il suo governo attraverso la sua
abilità di controllarne i prestiti al Tesoro, manipolando i
cambi con l'estero, influenzando il livello dell'attività
economica nel paese ed influenzando i politici che cooperano al loro
piano, premiandoli successivamente nel mondo degli affari".
Vari tentativi di breve durata per imporre lo schema della banca
centrale negli Stati Uniti, vennero sconfitti attraverso l'azione
patriottica dei presidenti Madison, Jefferson, Jackson, Van Buren e
Lincoln. Nel 1913, con il passaggio della legge che istituì la
Federal Reserve, il Federal Reserve Act della vigilia di natale,
l'America venne soggiogata. In questo modo, un piccolo numero di uomini
ricchissimi riuscì ad imporre un giogo che si differenziava ben
poco dalla stessa schiavitù. Questo giogo diventa sempre
più opprimente attraverso il meccanismo dell'interesse composto
che aumenta continuamente. Oggi equivale a più di 20 trilioni di
dollari di debito, dovuto dal popolo americano, 80.000 dollari a testa,
a quei soliti banchieri.
La vasta accumulazione di ricchezza - denunciata in varie encicliche
papali - concentra un potere immenso ed una dominazione economica
dispotica nelle mani di pochi banchieri centrali. Essi sono capaci di
somministrare il credito in modo totalmente abitrario. In questo modo,
sottopongono la circolazione della moneta, del sangue dell'intero corpo
economico, e s'impadroniscono dell'anima dell'economia in modo tale che
nessuno osa fiatare contro il loro volere. Si sta così
realizzando gradualmente una tirannia planetaria, nascosta ai
più, con il pieno compiacimento dei SIGNORI DEL DENARO.
Segmenti del documentario:
Il problema
I cambiavalute
L'impero romano
Gli orafi nell'inghilterra medievale
Le bacchette di conto (Tally Stick)
La Banca d'Inghilterra
L'ascesa dei Rothschild
La rivoluzione americana
La banca del nord-America
La costituente
La "First Bank" statunitense
L'ascesa al potere di Napoleone
La fine della "First Bank"
La guerra del 1812
La battaglia di Waterloo
La "Second Bank" statunitense
Andrew jackson
Abe Lincoln e la guerra civile
Il ritorno allo standard aurifero
Argento libero
JP Morgan ed il crash del 1907
L'isola Jekyll
La legge sulla FED del 1913
JP Morgan e la prima guerra mondiale
I ruggenti anni 20
La grande depressione
Rooswevelt, la seconda guerra mondiale e Fort Knox
La Banca Mondiale
Conclusione